Capo II.- Direttive.-

Art. 46.-Finalità generali.-

Per ciascun contesto locale, il PTC, in relazione alle caratteristiche sociali ed alle dinamiche economiche, detta direttive ed indirizzi per la pianificazione, utili a guidare le trasformazioni in atto ed a per definire politiche territoriali intersettoriali.

Art. 47.-Direttive per il riequilibrio insediativo del contesto locale della costa.-

Nel contesto locale della costa vanno previsti ed incentivati interventi volti al miglioramento del funzionamento e della qualità spaziale degli insediamenti urbani, all'integrazione ed al potenziamento dei servizi ed al riordino -anche a mezzo di ristrutturazione urbanistica- delle aree ad elevata densità insediativa. Per il contesto sono definite le seguenti direttive specifiche.

47.1.-Direttiva specifica n. 1: miglioramento del funzionamento e della qualità spaziale degli insediamenti urbani attraverso: a)una complessiva azione di contenimento della produzione di nuova edilizia residenziale; b) indirizzo degli interventi edilizi verso le numerose aree che richiedono operazioni di ristrutturazione urbanistica; c) riqualificazione degli spazi di relazione e di incontro; d) conservazione degli spazi aperti residui.

47.2.-Direttiva specifica n. 2: miglioramento dei servizi e del terziario, attraverso: a) miglioramento qualitativo della già consolidata funzione di terziario di servizio alla persona (residenti e turisti), in particolare nell’area di Porto Recanati; b) miglioramento qualitativo della funzione commerciale e di servizi alle imprese a Civitanova, in forme complementari e sinergiche rispetto a quelle storiche di Macerata.

47.3-Direttiva specifica n. 3: riordino e potenziamento della dotazione infrastrutturale e degli insediamenti produttivi, attraverso la connessione tra attività industriali e servizi alle imprese, sviluppando in particolare il ruolo logistico legato alla ferrovia.

Art. 48.-Direttive per il riequilibrio insediativo del contesto locale della bassa valle del Chienti.-

Nel contesto locale della bassa valle del Chienti vanno previsti ed incentivati interventi di miglioramento del funzionamento e della qualità spaziale degli insediamenti urbani, di miglioramento dei servizi e di riordino delle aree ad elevata densità insediativa. Per il contesto sono definite le seguenti direttive specifiche.

48.1.-Direttiva specifica n. 1: riequilibrio del settore produttivo attraverso la disincentivazione dei meccanismi competitivi nell’attrazione di popolazione e di attività ed attraverso il contenimento delle previsioni di nuove aree residenziali e produttive;

48.2.-Direttiva specifica n. 2: riorganizzazione fisico-paesistica e riorganizzazione infrastrutturale attraverso la riprogettazione degli spazi interclusi, la rifunzionalizzazione dei nodi, la riorganizzazione degli insediamenti industriali, anche al fine della messa in sicurezza delle aree produttive;

48.3.-Direttiva specifica n. 3: contenuto sviluppo urbanistico, nella prospettiva del riequilibrio industriale (in parte già in atto) verso le aree interne della Sinclinale e verso la valle del Potenza e nella prospettiva del riequilibrio residenziale verso i contesti locali confinanti di tipo collinare.

Art. 49.-Direttive per il riequilibrio insediativo del contesto locale della bassa valle del Potenza.-

Nel contesto locale della bassa valle del Potenza vanno previsti ed incentivati interventi di miglioramento del funzionamento e della qualità spaziale degli insediamenti urbani, di miglioramento dei servizi e di riordino delle aree ad elevata densità insediativa. Per il contesto sono definite le seguenti direttive specifiche.

49.1.-Direttiva specifica n. 1: riequilibrio demografico attraverso una redistribuzione delle previsioni di crescita demografica tra i diversi Comuni del contesto evitando sovradimensionamenti.

49.2.-Direttiva specifica n. 2: valorizzazione degli insediamenti storici e delle funzioni urbane in particolare di Treia e di Recanati.

Art. 50.-Direttive per il riequilibrio insediativo del contesto locale del crinale di Macerata.-

Nel contesto locale del crinale di Macerata vanno previsti ed incentivati interventi finalizzati al miglioramento del funzionamento e della qualità spaziale degli insediamenti urbani, al miglioramento dei servizi ed al riordino delle aree ad elevata densità insediativa. Per il contesto sono definite le seguenti direttive specifiche.

50.1.-Direttiva specifica n. 1: riqualificazione della funzione terziaria del capoluogo promuovendo la formazione di spazi dove funzioni di servizio alle imprese, attività terziarie ed insediamenti industriali qualificati risultino tra loro fortemente integrati e relazionati.

50.2.-Direttiva specifica n. 2: rilancio commerciale e culturale del centro storico e rivalorizzazione residenziale con riduzione degli spazi destinati alle funzioni direzionali.

Art. 51.-Direttive di sviluppo insediativo contenuto del contesto locale dell’area collinare della Val di Fiastra.-

Nel contesto locale dell’area collinare della Val di Fiastra vanno previsti ed incentivati interventi finalizzati ad uno sviluppo contenuto degli insediamenti urbani e produttivi ed al miglioramento dei servizi. Per il contesto è definita la seguente direttiva specifica: previsione di contenuti processi di sviluppo, in particolare attraverso il riequilibrio verso l’area di fondovalle e il rafforzamento di alcune funzioni di servizio e commerciali.

Art. 52.-Direttive di sviluppo insediativo contenuto del contesto locale della collina di Cingoli / San Severino.-

Nel contesto locale dell’area collinare della collina di Cingoli / San Severino vanno previsti ed incentivati interventi di sviluppo contenuto degli insediamenti urbani e produttivi e di miglioramento dei servizi. Per il contesto sono definite le seguenti direttive specifiche.

52.1.-Direttiva specifica n. 1: riqualificazione dell’insediamento diffuso storico e mantenimento dell’equilibrio tra funzioni industriali, rurali e urbane.

52.2.-Direttiva specifica n. 2: estensione degli obiettivi di sviluppo del patto territoriale, attraverso l’integrazione polisettoriale e la rivalorizzazione dell’assetto insediativo tradizionale.

Art. 53.-Direttive di sviluppo del contesto locale della sinclinale.-

Nel contesto locale della sinclinale vanno previsti ed incentivati interventi di sviluppo contenuto degli insediamenti urbani e produttivi ed al miglioramento dei servizi. Per il contesto sono definite le seguenti direttive specifiche.

53.1.-Direttiva specifica n. 1: sviluppo controllato dell’insediamento produttivo attraverso il potenziamento della direttrice Matelica-Muccia;

53.2.-Direttiva specifica n. 2: sviluppo controllato dell’insediamento residenziale, compatibilmente con gli assetti delle aree produttive.

 

Art. 54.-Direttive di sviluppo del contesto locale della montagna di Castel S. Angelo-Fiastra-Sarnano.-

Nel contesto locale della montagna di Castel S. Angelo-Fiastra-Sarnano vanno previsti ed incentivati interventi di sviluppo contenuto degli insediamenti urbani e produttivi ed al miglioramento dei servizi. Per il contesto sono definite le seguenti direttive specifiche.

54.1.-Direttiva specifica n. 1: sviluppo del sistema turistico attraverso un più attento controllo del fenomeno della seconda casa ed il riuso del patrimonio non utilizzato.

54.2.-Direttiva specifica n. 2: implementazione delle ipotesi di patto territoriale focalizzato sulla filiera turistico-ambientale e culturale.

Art. 55.-Direttive di sviluppo del contesto locale della montagna di Visso-Fiuminata.-

Nel contesto locale della montagna di Visso-Fiuminata vanno previsti ed incentivati interventi di sviluppo contenuto degli insediamenti urbani e produttivi e di miglioramento dei servizi. Per il contesto sono definite le seguenti direttive specifiche.

55.1.-Direttiva specifica n. 1: integrazione con l’asse di sviluppo della sinclinale per le attività produttive, stante l'insufficienza delle risorse interne al contesto.

55.2.-Direttiva specifica n. 2: sviluppo del sistema turistico e della ricettività, anche attraverso il recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente.